Nel secondo trimestre del 2026 l'Eurozona è tornata a crescere oltre le attese, sostenuta dalla domanda interna, dalla tenuta del mercato del lavoro e dai servizi. Anche l'Italia ha mantenuto una dinamica positiva, pur in presenza di un comparto industriale ancora debole.
Allo stesso tempo, il riaccendersi delle tensioni geopolitiche alimenta i rischi inflazionistici, a seguito della rinnovata pressione sui prezzi dell'energia e delle materie prime alimentari. Se finora l'impatto si è concentrato soprattutto sull'inflazione headline, il protrarsi dello shock potrebbe incidere su consumi, investimenti e redditività delle imprese.
La revisione al rialzo delle attese sui tassi ha spinto verso l’alto i rendimenti sovrani e determinato un generale irrigidimento delle condizioni finanziarie. Nel portafoglio di imprese sub-investment grade di Cerved Rating Agency, il 56,3% presenta un rapporto tra EBIT e oneri finanziari inferiore a 2x; per il 14,1% l’EBIT è negativo, evidenziando rischi crescenti.
Distribuzione delle imprese con rating Sub-Investment grade per EBIT Interest coverage ratio
Q2 2026 macro insight
Leggi la Nota per l’analisi delle prospettive macroeconomiche e delle implicazioni per il rischio di credito nei prossimi trimestri.
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